HomeAnconaCronacaIl sindaco detta la linea: "Nessuna svendita ai privati. Stare fermi significava sbattere contro un muro"In Commissione passano a maggioranza sia la delibera sul nuovo statuto che l’apertura ad altri soci non pubblici per la ricapitalizzazione dell’azienda.In Commissione passano a maggioranza sia la delibera sul nuovo statuto che l’apertura ad altri soci non pubblici per la ricapitalizzazione dell’azienda.Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Non abbiamo alternative. Potevamo vendere, come volevano fare altri, ma non l’abbiamo fatto. Ora stare fermi significherebbe andare a sbattere contro un muro e soprattutto portare alla gara Europea del 2027 una salma. Basta perdite come avveniva in passato sui servizi di altri Comuni legati a Conerobus come Jesi e Osimo. L’aumento dei biglietti? Siamo in ritardo, lo hanno fatto anche Comuni di sinistra". Il sindaco di Ancona, Daniele Silvetti, spalleggiato dal segretario generale Montaccini, presenta in commissione le due delibere che dovrebbero consentire il salvataggio di Conerobus e torna a criticare le vecchie gestioni anche istituzionali, omettendo che la Regione è in controllo dal 2020 e il Comune da tre anni. Un Silvetti che ha avuto fretta di votare e approvare le delibere: "Tra pochi giorni attendiamo la sentenza del tribunale di Ancona sulla Composizione negoziata della crisi, non possiamo perdere tempo. Il testo si vota oggi e basta".
Il sindaco detta la linea: "Nessuna svendita ai privati. Stare fermi significava sbattere contro un muro"
In Commissione passano a maggioranza sia la delibera sul nuovo statuto che l’apertura ad altri soci non pubblici per la ricapitalizzazione dell’azienda.








