Le case di riposo come luogo di incontro tra generazioni diverse. È un progetto per trasformare le Rsa da luoghi di assistenza e cura per anziani e persone fragile in veri e propri centri di aggregazione. E adesso sta diventando anche una ricerca di dottorato, perché l’esperienza che si sta sperimentando in sette residenze sanitarie assistenziali lecchesi è unica nel suo genere. A realizzare la ricerca di dottorato è Younghyun Kim (nella foto), dottoranda al terzo anno al Dipartimento di Lifelong education, Administration and Policy della Mary Frances Early College of Education, una università della Georgia. Dopo una settimana all’IRAM, gli Istituti Airoldi e Muzzi di Lecco dove il progetto è nato, ora è alla Rsa Sant’Antonio di Barzio, una delle altre case case di riposo coinvolte nel progetto. "Sono rimasta profondamente colpita dalla cura, dall’attenzione e dall’affetto che caratterizzano la vita quotidiana all’IRAM - spiega la dottoranda -. Ho osservato con discrezione come la struttura unisca non solo le persone, inclusi gli ospiti, gli educatori, tutti gli operatori, i volontari, le famiglie e il quartiere circostante, ma anche le loro storie, i loro trascorsi, la natura e i tanti piccoli momenti che danno vita a questo luogo". Il suo supervisore è la professoressa Laura Formenti della Bicocca di Milano. Lo studio consiste in una ricerca etnografica focalizzata sull’apprendimento intergenerazionale nel contesto delle società contemporanee. L’obiettivo principale è analizzare come le dinamiche legate all’età e allo scambio tra generazioni si riconfigurino all’interno di contesti di cura e assistenza, per comprendere come le condizioni materiali e organizzative delle strutture residenziali influenzino le relazioni intergenerazionali. D.D.S.
Da case di riposo e centri di aggregazione
Le case di riposo come luogo di incontro tra generazioni diverse. È un progetto per trasformare le Rsa da...











