Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiIl disagio abitativo del personale scolastico trova un primo, importante ancoraggio normativo. Nella seduta di giovedì scorso la Commissione ambiente della Camera ha concluso l'esame in sede referente dell'A.C. 2920, il disegno di legge di conversione del decreto-legge 7 maggio 2026, n. 66, con disposizioni urgenti per il Piano casa. Il provvedimento, promosso dal vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, approderà ora in assemblea con mandato favorevole da parte dei relatori. Il passaggio nevralgico per il comparto istruzione risiede nell'approvazione dell'emendamento 1.31, a prima firma Piergiorgio Cortelazzo (FI), che ha avuto il parere favorevole del governo.
Agevolazioni abitative per il personale scolastico
La ratio della disposizione è delineata con precisione: includere formalmente i dipendenti pubblici tra i lavoratori fuori sede destinatari delle agevolazioni abitative, con esplicito riferimento al personale scolastico, al personale sanitario e alle forze dell'ordine. Si tratta di una misura attesa, dopo gli annunci del ministro dell’istruzione, Giuseppe Valditara, per mitigare gli effetti di un costo della vita che, in molti poli urbani o nelle province del Nord Italia, erode sistematicamente oltre la metà dello stipendio netto di un docente. La perdita di potere d'acquisto, cronicizzata dal prolungato blocco contrattuale del decennio 2010-2018, ha infatti trasformato la voce di spesa legata al canone di locazione in una vera e propria emergenza per chi lavora lontano dalla propria residenza.









