Buone notizie in arrivo per le regioni che hanno adottato autonomamente i piani di dimensionamento della rete scolastica previsti dal Pnrr. Il prossimo decreto per l'assegnazione del personale amministrativo, tecnico e ausiliario della scuola è in via di definizione e recepirà le modifiche previste dal decreto-legge 19 febbraio 2026, n. 19, convertito dalla legge 20 aprile 2026, n. 50, il cosiddetto decreto Pnrr. Le novità più rilevanti per il prossimo anno scolastico riguarderanno due aspetti; il più importante è la sterilizzazione degli effetti del dimensionamento sui contingenti degli Ata, le cui tabelle -come noto- prevedono un incremento non direttamente proporzionale all'aumento della popolazione studentesca. A titolo esemplificativo, gli uffici del Ministero dell'istruzione e del merito la spiegano così: se due istituzioni scolastiche che, prese singolarmente, hanno diritto a 4 unità di personale ciascuna vengono accorpate, l'istituzione che ne risulta continuerà a riceverne almeno 8.
Restano in ogni caso esclusi da questo meccanismo i direttori dei servizi generali e amministrativi e il personale inquadrato nell'area dei funzionari e dell'elevata qualificazione privo di incarico di Dsga.






