Per l"Europa il Mediterraneo rappresenta oggettivamente un"area di priorità strategica da un punto di vista politico, economico, sul piano della sicurezza e della gestione dei flussi migratori.
Eppure abbiamo assistito a una lunga fase di forte calo della sua capacità di iniziativa.
Dopo tale periodo di allentamento delle politiche dell"Ue nel bacino mediterraneo,con il nuovo Patto Ue per il Mediterraneo, promosso a fine 2025, è passato alla fase attuativa il 7 aprile scorso con la presentazione da parte della Commissione Europea del primo piano d"azione per i programmi di partnership economica, culturale e nella gestione della sicurezza e della migrazione tra Ue e Paesi del Mediterraneo.
Il Patto per il Mediterraneo è un"iniziativa strategica volta a rilanciare e riorganizzare le relazioni con i 10 Paesi partner della sponda meridionale.
Adottato con l"obiettivo di creare uno spazio comune più integrato e prospero, è passato alla fase operativa con l"adozione del primo Piano d"Azione che definisce una serie di misure concrete.L"accordo prevede quattro capitoli fondamentali: integrazione economica e commerciale: agevolazione degli scambi e integrazione delle catene di approvvigionamento (agricoltura, sanità, materie prime critiche); transizione verde e digitale: sviluppo delle energie rinnovabili, tutela dell"economia blu e delle risorse idriche, interconnessione delle infrastrutture fisiche e digitali; sicurezza e gestione migratoria: contrasto alle reti di trafficanti, collaborazione rafforzata alle frontiere e gestione integrata dei flussi basata sulla responsabilità condivisa; formazione attraverso la promozione di scambi universitari, mobilità e progetti dedicati alle nuove generazioni.L"interscambio economico tra Ue e Paesi non Ue del Mediterraneo nel 2025 si è attestato sulla cifra record di 242 miliardi, con un surplus di 18 miliardi, secondo i dati della Commissione Ue.






