| 23 Giugno 2026 02:01 |
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(Adnkronos) –
Per due settimane avrebbero vissuto chiuse in una stanza, senza poter uscire né aprire le persiane. “Potevano soltanto guardare la televisione”, ha raccontato il procuratore capo di Sulmona Luciano D’Angelo, descrivendo le condizioni in cui sono state trovate Alisya e Sarah Di Giacinto, le sorelle di 16 e 12 anni scomparse dalla casa-famiglia di Civitella Alfedena, in provincia dell’Aquila, nella notte tra il 6 e il 7 giugno e ritrovate domenica sera a Formia, nel Lazio.
Il blitz dei carabinieri è scattato all’interno di un’abitazione popolare dove le due minorenni erano ospitate da una parente della madre, un’anziana di circa 80 anni che le ragazze chiamavano “zia”. “Eravamo pronti a trovarci davanti alla porta delinquenti o pazzi, abbiamo trovato una signora di 80 anni”, ha raccontato il procuratore.












