Un familiare avrebbe fornito agli investigatori gli elementi decisivi che hanno consentito di localizzare Sarah e Alisya, le due sorelle di 12 e 16 anni rintracciate a Formia dopo quindici giorni di assenza dalla casa famiglia di Civitella Alfedena. Dopo ore di accertamenti e interrogatori, una persona vicina al nucleo familiare avrebbe parlato con gli inquirenti, contribuendo a indirizzare le ricerche verso il complesso di edilizia popolare di Rio Fresco-Scacciagalline, dove nel pomeriggio di ieri è scattato il blitz dei carabinieri.Le ragazze sono state trovate nell’abitazione di uno zio, stretto parente della madre. Secondo gli investigatori, l’appartamento potrebbe essere stato utilizzato come rifugio sin dai primi giorni della loro scomparsa. Nel corso delle attività investigative, anche una zia delle due adolescenti sarebbe stata accompagnata in caserma insieme ad altri componenti della famiglia, compresa la madre.Il padre colto da malore

Appresa la notizia del ritrovamento, il padre delle due ragazze, Stefano Di Giacinto, si è precipitato nella caserma dei carabinieri per riabbracciare le figlie. Al momento dell’incontro è stato però colto da un malore che ha reso necessario l’intervento del personale del 118.Le due adolescenti sono state successivamente trasferite in una nuova struttura protetta. Il procuratore della Repubblica di Sulmona, Luciano D’Angelo, che coordina l’inchiesta, le ha sentite telefonicamente per rassicurarle dopo il ritrovamento.Le indagini proseguono per ricostruire nel dettaglio quanto accaduto durante i quindici giorni di allontanamento e per accertare eventuali responsabilità delle persone coinvolte nella vicenda.