Slitta di tre mesi l’entrata in vigore del contributo amministrativo da 2 euro sui pacchi di valore inferiore a 150 euro provenienti da Paesi extra Ue. Il Consiglio dei ministri di lunedì ha approvato una proroga che sposta l’applicazione della tassa dal 1° luglio al 1° ottobre.

Il contributo era stato introdotto per rafforzare i controlli sulle importazioni legate all’e-commerce e in particolare sui flussi provenienti dalla Cina. Il rinvio evita, almeno temporaneamente, il rischio di una doppia imposizione sulle spedizioni, considerando che a livello europeo è prevista l’introduzione di un contributo da 3 euro sulle piccole importazioni acquistate tramite piattaforme online, che colpirà ogni singolo articolo dichiarato all’interno del pacco.

La proroga della tassa era nell’aria, dopo le lamentele delle associazioni della logistica: “Provocherà il crollo di almeno il 50% dei traffici merci e farà perdere 25 milioni di euro allo Stato”, aveva avvertito il presidente di Confetra, Carlo De Ruvo, in una lettera al ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti. Non è la prima correzione cui va incontro questo dazio, introdotto da gennaio per contrastare l’avanzata dei colossi cinesi dell’e-commerce e dell’ultra fast fashion, ma che ha visto prima una sospensione fino a marzo e poi una proroga fino a luglio per farla partire in concomitanza con il dazio europeo.