Un’altra giornata da bollino rosso in varie parti d’Italia e in Europa. Martedì 23, dicono gli esperti di ilMeteo.it, «anticiclone sempre presente, anche se il livello di pressione cala un po'. La giornata che trascorrerà con una mattinata stabile, umida e già calda. Nel pomeriggio scoppieranno numerosi temporali sull'arco alpino e anche sulla dorsale appenninica meridionale, laziale, abruzzese e sui monti di Sardegna e Sicilia. Attese locali grandinate di medie dimensioni. Caldo a 36-37°C al Centro-Nord. Nelle ore notturne e fino alle 8 di mercoledì: generali condizioni di bel tempo con cielo poco nuvoloso e clima afoso». L'anticiclone africano fa boccheggiare la Penisola.
Se oggi sono 12 le città da bollino rosso, nei prossimi giorni il numero è destinato a crescere. Stando infatti all'ultimo bollettino caldo del ministero della Salute, oggi Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino e Verona stanno sperimentando livelli record di temperature. Il 23 giugno al drappello dei centri in preda dell'afa si aggiungeranno Ancona, Venezia e Viterbo, portando il totale dei bollini rossi a 15 (con Bari e Latina in arancione). Il 24, invece, i bollini rossi saliranno a 16: alle città bollenti si aggiunge infatti Latina (in arancione troviamo Bari e Trieste). Come ricorda il ministero della Salute, quando si registrano temperature molto alte per più giorni consecutivi, spesso associate a tassi elevati di umidità, forte irraggiamento solare e assenza di ventilazione, queste condizioni climatiche possono rappresentare un rischio per la salute della popolazione. Prospettive Durerà almeno fino a fine mese, con 39 gradi in gran parte del nostro Paese, l'ondata di calore che ha colpito buona parte dell'Europa centro-occidentale. In Italia in particolare, secondo le previsioni di Mattia Gussoni, meteorologo de iLMeteo.it, le alte temperature si concentreranno soprattutto sulle pianure del Nord e su tutte le regioni tirreniche. Centri urbani come Milano, Firenze e Roma sperimenteranno condizioni di forte stress bioclimatico, con picchi di 37-38°C, percepiti ancora di più, a causa dell'effetto "isola di calore". Il vero disagio si avvertirà dopo il tramonto. I termometri faranno enorme fatica a scendere sotto la soglia dei 24-25°C (Notti super tropicali), impedendo il naturale raffreddamento del corpo e peggiorando la qualità del sonno. In Europa la Francia e la Germania saranno il vero e proprio "cuore" del caldo europeo. In questi due Paesi si registreranno le anomalie più pesanti, con possibili picchi massimi fino a 40°C che potrebbero investire metropoli come Parigi e diverse città tedesche. La bolla calda riuscirà a spingersi molto a nord, valicando la Manica. A Londra si attendono temperature fino a 35°C, un valore di assoluto rilievo che metterà a dura prova l'infrastruttura urbana britannica. Il motore di questa anomalia termica è una massiccia bolla d'aria rovente di origine subtropicale che si espanderà sul vecchio continente e sul Mediterraneo. A rischio insomma i record della terribile estate del 2003.














