Scosse di assestamento dopo il sisma Trump-Meloni.

La premier Giorgia Meloni durante il Consiglio dei ministri, come confermano diversi presenti alla riunione, avrebbe sottolineato che lo scontro con il presidente Usa non deve impattare sui rapporti del governo con gli Stati Uniti. Alla luce di questo, riferiscono le stesse fonti di governo, Meloni ha invitato i ministri a partecipare al ricevimento del 2 luglio all'ambasciata Usa per la festa dell'Indipendenza, anche perché - avrebbero rimarcato - "l'ambasciatore Fertitta è sempre stato estremamente disponibile e professionale nei nostri confronti".

Anche la segretaria dem Elly Schlein è tornata sugli attriti con il tycoon.

"Abbiamo condannato duramente gli attacchi inaccettabili di Trump. Ma chiediamo al governo di passare dai tweet ai fatti, uscendo per esempio dal Board of Peace, dove non sarebbe mai dovuto entrare perché non sta lavorando per la pace". Così nel suo intervento all'evento 'L'Europa che vogliamo’ organizzato a Roma dalla delegazione dem al Parlamento europeo.

Rispetto all’appuntamento Villa Taverna, chi non mancherà di sicuro è Antonio Tajani: "Andrò, a testa alta, a festeggiare i 250 anni dall'Indipendenza di un grande Paese libero e democratico: l'altro volto dell'Occidente, che deve restare unito. L'Italia è amica del popolo americano". A creare suspense è, però, l'altro vice presidente del Consiglio, Matteo Salvini, che non scioglie ancora la riserva: "Quando avrete la mia agenda saprete cosa faccio. Per ora so solo cosa faccio oggi pomeriggio".