Intanto, la naturopata Giordana Proto non aveva «alcuna autorizzazione da parte di questa Direzione strategica [...] per la pubblicazione di atti o notizie che coinvolgono l'azienda». E poi, che sarebbe la questione più importante, l'azienda ospedaliero-universitaria "Gaspare Rodolico - San Marco" ha avviato una «indagine interna al fine di verificare la coerenza delle attività svolte dalla professionista rispetto al bando di selezione». Lo scrive, in una nota inviata a questo giornale, il direttore generale del Policlinico di Catania Giorgio Giulio Santonocito.
Il caso è diventato di portata nazionale tra ieri e questa mattina. Quando la notizia del bando pubblico vinto da Proto, laureata prima in Scienze politiche e poi in Scienze olistiche, ha fatto letteralmente saltare sulla sedia mezzo mondo della medicina e della scienza. Dal virologo Roberto Burioni all'infettivologo Matteo Bassetti («Ora che hanno la naturopata, possono fornire ai pazienti anche l'oroscopo su come risponderanno alle cure», ha scritto Bassetti ieri sera in un post sulla sua pagina Facebook), fino ad arrivare al Cicap (il Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sulle pseudoscienze fondato nel 1989 da Piero Angela) e alla neuroscienziata Beatrice Mautino («Parliamo di approcci che non hanno fondamento scientifico ma, soprattutto, che non hanno mai dimostrato di essere efficaci», ha detto Mautino, che da anni si occupa di divulgazione).







