Si è mosso addirittura il Cicap, il Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sulle pseudoscienze fondato nel 1989 da Piero Angela, per contestare la decisione del Policlinico universitario "Gaspare Rodolico - San Marco" di Catania di inserire una naturopata tra le figure coinvolte nelle terapie dei pazienti. Il caso è scoppiato dopo la pubblicazione della notizia della vittoria di un bando pubblico da parte di Giordana Proto, laureata in Scienze olistiche. Ma a ben guardare non era la prima volta che di Proto e della sua collaborazione con l'ospedale pubblico catanese si parlava sui giornali, pure nazionali, anche in virtù di comunicati stampa diffusi dalla stessa professionista.
Ora, però, la storia è sul tavolo del ministro della Salute Orazio Schillaci, cui il Cicap ha scritto per chiedere «una verifica dei presupposti scientifici e professionali dell’incarico e, qualora non risultassero adeguati, di intervenire affinché la decisione sia sospesa e revocata, a tutela dei pazienti e dell’ospedale stesso, in attesa di un parere delle società scientifiche di riferimento (chirurgia vascolare, reumatologia pediatrica)».
L'inizio della storia
Per comprendere i contorni della storia, bisogna partire da com'è cominciata. Cioè con una nota stampa dal titolo: «Per la prima volta un'esperta di medicina naturale entra in un ospedale pubblico con bando ufficiale». Il comunicato, in parte pubblicato da questa testata, nella sua versione integrale parlava di «una collaborazione storica con i reparti ospedalieri del Policlinico di Catania per integrare l'approccio olistico e allopatico nel supporto ai pazienti della Uoc Chirurgia e centro Trapianti e della Uosd Pediatria a indirizzo reumatologico».








