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"Questa vicenda nasce solo e soltanto da un amore genitoriale malato”. Lo ha detto il procuratore di Sulmona, Luciano D’Angelo, intervenendo in conferenza stampa all’indomani del ritrovamento di Sarah e Alisya, le due sorelle scomparse da Civitella Alfedena, dove erano ospiti in una casa famiglia, nella notte tra il 6 e il 7 giugno. “Quando parlo di amore genitoriale malato mi riferisco al fatto che quelle bambine hanno due genitori. - ha proseguito - Sono due genitori che hanno rinunciato al primo dovere di ognuno di noi che ha la fortuna e l'onere di diventare genitore: essere portatori di un amore disinteressato, mettere al primo posto l'interesse dei minori”. Non è un caso frequente “che dei bambini vedano i loro genitori perdere la potestà genitoriale, non in conseguenza di abusi, non in conseguenza di pratica costante, misure di prevenzione, ma di una pratica di separazione. Questo ci deve far riflettere".
Alisya e Sarah sono in una struttura protetta: ipotesi sottrazione di minore
Come sono state rintracciate le due sorelline













