La crisi idrica che sta stringendo in una morsa Agrigento e la sua provincia approda nei palazzi del potere regionale. Mercoledì prossimo, tutti i sindaci del territorio agrigentino sono stati ufficialmente convocati a Palermo, davanti alla IV Commissione Ambiente del Parlamento siciliano. Un'audizione urgente, ottenuta in tempi record, nata per affrontare un'emergenza sociale e infrastrutturale che ha ormai superato i livelli di guardia.

Il dietro le quinte dell'iniziativa porta la firma di Ismaele La Vardera, deputato regionale e leader del movimento Controcorrente, che ha raccolto e trasformato in azione politica il drammatico appello lanciato nei giorni scorsi dal sindaco di Agrigento, Michele Sodano.

Una battaglia bipartisan oltre gli schieramenti

L'obiettivo della convocazione di massa all'Ars è chiaro: togliere la gestione dell'emergenza dalle spalle dei singoli primi cittadini, lasciati troppo spesso da soli in trincea a gestire la rabbia e i disagi della popolazione, e costringere la Regione ad assumersi le proprie responsabilità dirette. “Nei giorni scorsi il sindaco Michele Sodano mi ha rappresentato l’esigenza di alzare il livello della discussione – spiega Ismaele La Vardera –. Questa è una battaglia che non ha colori politici, dove il parlamento ha l’obbligo di non lasciare affrontare ai singoli sindaci una problematica oggettivamente più grande di loro. È un primo passo fondamentale per alzare il livello: il tema dell’acqua va risolto nel più breve tempo possibile”.