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il caso
di Fabio Russello
28 Maggio 2026, 17:56
La natura, per una volta, aveva fatto la propria parte. Gli invasi siciliani sono tornati a livelli soddisfacenti, le temperature già preannunciano l’estate; eppure la provincia di Agrigento si ritrova nuovamente in assetto d’emergenza, travolta da una crisi idrica senza fine. Stavolta, però, il fattore scatenante non è la siccità, bensì un duro braccio di ferro contabile che si consuma sulla pelle dei cittadini. È l’apice del paradosso isolano: l’acqua c’è, ma resta intrappolata fra bilanci, diffide e una burocrazia che ha smarrito il senso di un diritto primario.






