Aria condizionata assente o malfunzionante. Succede in sette “ambulatori specialistici delle Asl” di Roma dove l’attività prosegue a ritmi molto intensi nonostante le temperature estreme degli ultimi giorni.

La denuncia arriva dal presidente dell’Ordine dei Medici chirurghi e degli odontoiatri della Provincia di Roma, Antonio Magi che, parlando all’AdnKronos, racconta la situazione difficile vissuta negli ambulatori pubblici della Capitale. Si tratta di presidi che garantiscono migliaia di prestazioni ogni settimana, dalle visite cardiologiche a quelle endocrinologiche, diabetologiche, pneumologiche, neurologiche e di numerose altre branche specialistiche. Una criticità, spiega Magi, che “rischia di compromettere la qualità dell’erogazione delle cure” e che fa crescere il malcontento tra medici e operatori sanitari”.

Gli ambienti di lavoro, con l’ondata di caldo che sta interessando l’Italia e non solo, “rende gli ambienti di lavoro difficilmente vivibili sia per il personale sanitario sia per i cittadini, molti dei quali anziani, fragili o affetti da patologie croniche e cardiovascolari”. Condizioni che, insiste il presidente, incidono sul benessere psicofisico “aumentano lo stress lavorativo, riducono la concentrazione degli operatori” e possono rappresentare un rischio “anche per la sicurezza delle prestazioni assistenziali”