L'abitazione è di una donna anziana a cui il nonno materno aveva affidato le due ragazzine
Cumuli di vestiti, due quadri con immagini religiose, una statua di padre Pio e la tapparella quasi completamente abbassata. In quella stanza hanno abitato Sarah e Alysia, le sue sorelline di 12 e 16 anni che erano scomparse due settimane fa da una casa famiglia a Civitella Alfedena (L’Aquila). Non erano segregate, e hanno vissuto in quella casa di Formia insieme a una anziana: secondo quanto si apprende la donna sarebbe una lontana parente della madre delle ragazze. La donna è indagata a piede libero, anche se ha spiegato di non sapere nulla della situazione delle due ragazzine.
L’appartamento
L’appartamento nel quale sono state ritrovate è una casa non distante dall’abitazione dello zio materno. Una camera matrimoniale, un bagno con vasca e un’altra stanza in cui si intravede un letto singolo senza materasso. E poi un crocifisso religioso, una statuina della Madonna. Tra queste mura Sarah e Alysia hanno trascorso giorni e giorni davanti alla tv, mentre tutta Italia le stava cercando. «Guardavano i telegiornali dalla mattina alla sera», ha raccontato l’anziana che le ha ospitate.
Nuove ispezioni questa mattina












