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Sono intestate a un uomo di origine kosovara e al compagno della madre di Alisya e Sarah, le schede telefoniche di due dei tre telefoni che avrebbero con sè le due ragazze di 16 e 12 anni scomparse sabato 6 giugno dalla comunità di Civitella Alfedena (L'Aquila). I dispositivi risultano inattivi da 96 ore: l’ultimo segnale, captato nell’area del Parco nazionale d’Abruzzo, si sarebbe interrotto mercoledì 10. Gli inquirenti stanno verificando il terzo numero di telefono, nel tentativo di individuare eventuali agganci alle celle e restringere il perimetro delle ricerche. Il dispositivo intestato al compagno della madre sarebbe stato affidato alla sorella più piccola per ragioni di sicurezza durante gli spostamenti tra Civitella Alfedena e Barrea, necessari per raggiungere la scuola. Sotto analisi anche i dispositivi in dotazione alla struttura, utilizzati dalle minori e dagli altri ospiti della comunità. La procura di Sulmona (L'Aquila) procede per sottrazione di minori e abbandono di minori, a seguito delle denunce presentate dai genitori.
I carabinieri hanno ascoltato più volte, come persona informata sui fatti, il fidanzato di Alisya, Youssef, 18 anni, di origine egiziana. Gli investigatori continuano a lavorare fin dalle prime ore, senza tralasiare nessuna pista. E’ stata eseguita una perquisizione nell’abitazione della donna e dei suoi familiari. Esito negativo. Nessun riscontro neppure su una presunta abitazione nelle vicinanze di Cassino (Frosinone). Dopo la sospensione della responsabilità genitoriale, le due sorelle erano state prelevate a scuola a Minturno, (Latina) portate via con un furgone e affidate ai servizi sociali. Da lì, l’odissea di Sarah e Alisya. In un primo momento separate, erano state poi riunite nel 2024 nella comunità «Ofh Hope» di Civitella Alfedena, struttura ricavata da un ex albergo immerso nella natura. L’ultimo avvistamento è di sabato 6 giugno. Le due minori riprese dalle videocamere di sorveglianza mentre siedono in un bar del paese. Gli educatori a distanza, nella stessa area. Poco dopo il rientro nella struttura, intorno alle 23.











