Per anni Porsche è stata considerata uno dei marchi premium più solidi dell’intera industria automobilistica. Il 2023 aveva rappresentato il punto più alto della sua storia commerciale, con oltre 320.000 vetture consegnate a livello globale. Oggi però lo scenario è cambiato profondamente e la casa di Zuffenhausen si trova ad affrontare una delle fasi più delicate degli ultimi anni.
Il rallentamento della domanda in Cina, la crescente concorrenza dei costruttori locali e alcuni cambiamenti normativi che hanno influenzato la gamma europea hanno avuto un impatto significativo sui risultati commerciali del marchio. Le consegne globali sono infatti scese sotto quota 280.000 unità nel 2025 e il primo trimestre del 2026 ha mostrato un’ulteriore contrazione del 15%. Numeri che hanno spinto Porsche a rivedere la propria strategia industriale e commerciale.
L’obiettivo, però, non è aumentare le vendite a tutti i costi. Al contrario, la casa tedesca punta a guadagnare di più anche producendo meno automobili.
Porsche affronta il calo delle vendite globali
Negli ultimi due anni Porsche ha dovuto fare i conti con una serie di difficoltà che hanno modificato il quadro del mercato premium. Il caso più evidente riguarda la Cina, da sempre uno dei mercati più importanti per il marchio. L’ascesa dei costruttori locali specializzati in auto elettriche e ad alto contenuto tecnologico ha reso la competizione molto più intensa rispetto al passato.













