Per anni Porsche è stata considerata uno degli esempi più brillanti dell’industria automobilistica mondiale. Margini elevati, forte desiderabilità del marchio e una gamma capace di soddisfare esigenze molto diverse hanno permesso al costruttore di Zuffenhausen di distinguersi all’interno del Gruppo Volkswagen. Oggi, però, qualcosa sta cambiando.
Il marchio tedesco si prepara infatti a una profonda revisione della propria offerta commerciale. L’obiettivo è chiaro: ridurre la complessità della gamma, contenere i costi e recuperare quella redditività che negli ultimi anni è stata messa sotto pressione da fattori interni ed esterni.
A guidare questa trasformazione sarà il nuovo amministratore delegato Michael Leiters, chiamato a gestire una fase particolarmente delicata per uno dei brand più iconici del panorama automotive mondiale.
Perché Porsche vuole ridurre il numero di varianti
Nel corso degli anni Porsche ha ampliato progressivamente la propria offerta. Oggi il costruttore dispone di circa 85 varianti distribuite su sei modelli principali, una quantità che secondo il management è diventata eccessiva.









