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"La Porsche 911 non sarà mai elettrica". È la frase più netta pronunciata dal CEO Michael Leiters davanti agli azionisti, ed è anche quella che meglio racconta il momento della Casa tedesca. Perché mentre il gruppo rivede obiettivi, strategie e ambizioni, il modello più iconico resta un punto fermo, quasi intoccabile.

Dietro questa scelta c’è una revisione molto più ampia. La Porsche che si era presentata in Borsa nel 2022 prometteva margini operativi oltre il 20%, una forte crescita in Cina e fino all’80% di vendite di modelli elettriche entro il 2030. Tre anni dopo, nessuno di questi traguardi è stato raggiunto e, soprattutto, non appare più vicino.

Davanti agli azionisti, Leiters ha tracciato la nuova rotta al 2035: meno modelli, più sinergie con Volkswagen, ulteriori tagli ai costi - anche sul personale - e una scelta chiara, abbandonare la rincorsa ai volumi per concentrarsi sul valore.

Il prossimo 7 ottobre si terrà il Capital Markets Day di Porsche, durante il quale verranno forniti ulteriori dettagli sul piano Strategy 2035, che Leiters ha continuato a difendere, sostenendo che il valore del brand è rimasto intatto. “La trasformazione è più lenta, meno prevedibile e significativamente più complessa di quanto ci aspettassimo solo pochi anni fa”, ha spiegato il top manager.