L’attenzione degli operatori questa mattina è rivolta a Londra oltre che ai negoziati Usa e Iran. Il primo ministro britannico Keir Starmer ha detto che si dimetterà. Ha tuttavia detto che farà tutto il possibile per garantire un passaggio di poteri ordinato. Starmer, che ha già informato Re Carlo III della sua decisione, ha detto che un nuovo premier sarà insediato entro la ripresa dei lavori parlamentari a settembre. Si tratterà del settimo primo ministro in dieci anni. A meno di due anni dalla schiacciante vittoria elettorale che sembrava porre fine al caos recente della politica britannica, Starmer ha affermato che era chiaro che il suo partito volesse che lasciasse. Il suo rivale, Andy Burnham, è il chiaro favorito alla successione. Le dimissioni erano ampiamente attese dagli investitori.
La reazione dei mercati Le dimissioni di Starmer erano comunque attese, quindi sterlina e titoli di Stato britannici (Gilt) hanno mostrato movimenti lievi. La sterlina viaggiava vicina ai minimi del 2026, mentre il rendimento del Gilt decennale è rimasto stabile intorno al 4,85% . Poco prima delle 12.30 l’indice di riferimento Ftse 100 è in progresso dello 0,13% mentre il rendimento del titolo decennale perde lievemente e si è portata al 4,807% (-0,040%) mentre la sterlina/dollaro sale dello 0,06% a 1,3243.










