Evasione fiscale internazionale per oltre 6 milioni di euro è stata scoperta nel Nuovo Circondario Imolese, dove tre contribuenti sono stati individuati dalla Guardia di Finanza per aver occultato ingenti somme all’estero. L’operazione, condotta tra il 2015 e il 2024, è stata resa possibile grazie all’analisi delle banche dati e all’utilizzo del sistema internazionale di scambio di informazioni finanziarie.
Le indagini e gli strumenti utilizzati
Stando alle informazioni pubblicate sul sito della Guardia di Finanza, i militari del Comando Provinciale di Bologna hanno portato a termine un’importante attività di polizia economico-finanziaria, mirata a contrastare l’evasione fiscale internazionale. L’indagine, coordinata dalla Compagnia di Imola, ha permesso di ricostruire la reale entità dei patrimoni detenuti all’estero da tre cittadini italiani residenti nel Nuovo Circondario Imolese.L’attività investigativa ha preso avvio da un’analisi approfondita delle banche dati in uso al Corpo, integrata con le informazioni ottenute tramite il C.R.S. (Common Reporting Standard), il sistema internazionale promosso dall’O.C.S.E. che consente lo scambio automatico di dati finanziari tra Paesi. Grazie a questi strumenti, le Fiamme Gialle hanno potuto ricostruire con precisione la consistenza di conti correnti e investimenti oltreconfine, individuando i redditi esteri accumulati sotto forma di dividendi, interessi e altri proventi lordi.I dettagli dell’evasione fiscale internazionale










