HomeBolognaCronacaRedditi dirottati nei paradisi fiscali. Sei milioni recuperati dalla FinanzaNei guai un ozzanese e due imolesi che avevano conti correnti ad Antigua, in Svizzera e alle Bahamas.Militari della Guardia di FinanzaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciUn ozzanese e due imolesi sono stati sanzionati nei giorni scorsi dalla Guardia di Finanza per avere portato capitali all’estero. È il risultato di un’operazione della Guardia di Finanza di Imola, che per due mesi ha messo nel mirino i contribuenti e nel complesso ne ha individuato tre, non collegati l’uno all’altro ma identici nella condotta, che aveva consentito ai responsabili di sottrarre al fisco italiano 6 milioni di euro.

L’operazione delle Fiamme Gialle ha consentito il recupero a tassazione per due milioni di euro circa nei confronti di uno dei tre, che aveva esportato capitali alle Bahamas e ad Antigua e non ha saputo dimostrare che quei soldi fossero già stati tassati in Italia; e ancora, sanzioni per omesso monitoraggio e per l’evasione nei paradisi fiscali per oltre 2,2 milioni di euro nei confronti della stessa persona e delle altre due, che avevano portato soldi fuori dall’Italia. In totale, l’indagine ha permesso di individuare "oltre sei milioni di euro non dichiarati, detenuti all’estero da tre contribuenti", spiega la Finanza. Si tratta di due pensionati di 70 e 80 anni e di un professionista di 50. Due di Imola e uno di Ozzano. Per i tre sono state emesse corpose sanzioni amministrative, mentre nei loro confronti non sono scattate denunce in sede penale: il motivo è il mancato superamento della soglia dell’imposta evasa prevista dalla legge.