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Cecilia Mussi

Spieghiamolo subito: non è una questione di bassa qualità del prodotto e nemmeno un vezzo stilistico

Ai mondiali di calcio ogni dettaglio viene passato ai raggi X: prima ci sono state le magliette con gli adesivi per debuttanti, poi le scarpe rosa, ora i calzettoni bucati. Si sono visti durante Stati Uniti-Australia, ma anche in altre occasioni, come le partite dell’Inghilterra. Il motivo? Non è una questione di bassa qualità del prodotto, nemmeno un vezzo stilistico.

Come spiega The Athletic, secondo molti giocatori che hanno questa abitudine anche durante la stagione, si tratta soprattutto di comodità. I calzettoni infatti sono molto aderenti ai polpacci e lo sono ancora di più quando devono contenere i parastinchi (piccoli o grandi che siano). Alcuni marchi li producono così per rendere più visibile il logo del brand una volta indossati, anche se i nuovi materiali come il polipropilene li hanno resi più elastici e comodi. L’aderenza al muscolo provoca forte pressione sulla parte inferiore della gamba e questa può essere tale da creare fastidio durante le lunghe partite, soprattutto se si svolgono a temperature elevate, come nel caso della Coppa del mondo 2026. Per allentarla, i giocatori hanno ideato questo stratagemma con uno, due o più tagli, che consentono a tutta la gamba di respirare meglio ed evitare così crampi o infortuni.