Sponsor tecnici, brand emergenti e grandi collaborazioni stanno trasformando la maglia da calcio nel capo più desiderato della stagione. Da indossare anche dopo il triplice fischio
Non serve aspettare il fischio d’inizio per capire che i Mondiali di calcio 2026 si giocheranno anche fuori dal campo. Dal prossimo 11 giugno, tra Stati Uniti, Canada e Messico, il torneo più seguito del mondo promette di trasformarsi in una gigantesca passerella globale. Non solo per i campioni, gli sponsor tecnici e le divise ufficiali delle Nazionali, ma anche per tutto ciò che il calcio sta generando intorno a sé: capsule collection, nascita di nuovi trend, look ispirati al soccercore e un nuovo modo di vestire la passione calcistica.
La maglia da calcio, in particolare, si prepara a diventare il capo moda dell’Estate 2026. Un tempo confinata al merchandising da tifosi, oggi la jersey entra nel guardaroba quotidiano con un’identità molto più trasversale. Colori nazionali, loghi, righe, numeri, colletti rétro e tessuti tecnici sono i codici estetici dell’Estate 2026, anche fuori dal campo.
Anche la moda segue il calcio
Che il calcio fosse diventato terreno fertile per la moda era già chiaro da qualche stagione. Il blokecore (lo stile ispirato ai tifosi inglesi), il ritorno delle sneakers da calcio e delle tute vintage hanno preparato il campo. Ma l’estate dei Mondiali porta tutto su un altro livello. I grandi marchi sportivi come Adidas, Nike e Puma sono naturalmente al centro della partita, con maglie ufficiali, collezioni pre-match e capsule dedicate alle federazioni. Ma il fenomeno non si ferma ai confini dello sportswear.














