Ogni estate, i dermatologi mettono in guardia da un’eccessiva esposizione ai raggi UV: l’ultimo allarme è di ieri e arriva dalla Lega Svizzera contro il cancro. Certo, siamo in tanti a sapere quanto sia importante usare creme solari protettive, ma potrebbe non bastare. E se ci aiutassimo anche con l’ombrello anti-UV amato dai social? Il parere della dott. Orazia D’Agata, dermatologa di Roma.
A inizio mese, i dermatologi della SIDeMaST (Società Italiana di Dermatologia) hanno lanciato il decalogo per una corretta esposizione solare, ribadendo come sempre l’importanza delle creme protettive, ma anche della consulenza specialistica e dei comportamenti responsabili. Perché con i raggi UV non si scherza, tanto più ora che il cambiamento climatico porta a una maggiore esposizione ai loro effetti. Come riporta un recente articolo di Ticino online, la Lega svizzera contro il cancro avverte che “I mesi di giugno e luglio segnano il picco delle ore di sole, con un conseguente aumento dell’esposizione ai raggi UV, e questa maggiore esposizione comporta rischi concreti per la salute”. Danni, fanno presenti gli esperti, che con il tempo non si annullano ma si accumulano. Da qui l’avvertenza di restare all’ombra tra le 11 e le 15. In questo contesto, un ombrello anti uv potrebbe dunque fare la differenza.
















