di
Redazione Salute
Il 42% degli italiani crede ancora che le lampade preparino la pelle al sole e quasi uno su tre sottovaluta i raggi UV nelle giornate nuvolose. «La zona pericolosa» è la campagna, con candid camera, diretta dalla Iena Nic Bello
Con l’arrivo dell’estate e l’aumento del tempo trascorso all’aria aperta, torna al centro dell’attenzione il tema della corretta esposizione ai raggi solari. In occasione della stagione estiva, Fondazione Umberto Veronesi ETS lancia la nuova campagna di sensibilizzazione «La zona pericolosa», patrocinata dal Comune di Genova e dal Genova Liguria Film Commission, dedicata ai rischi legati ai raggi ultravioletti, spesso sottovalutati ma responsabili di effetti concreti sulla salute della pelle. Attraverso una candid camera realizzata nel cuore del capoluogo ligure, la campagna porta alla luce abitudini quotidiane e comportamenti inconsapevoli, invitando il pubblico a riflettere sull’importanza della prevenzione e della protezione solare ogni giorno dell’anno.
«Ogni giorno conviviamo con i raggi ultravioletti senza quasi accorgercene. Con questa campagna abbiamo voluto accendere i riflettori su un rischio nascosto nella quotidianità, attraverso un linguaggio diretto e autentico come quello della candid camera, e promuovere una maggiore consapevolezza sull’importanza della protezione solare e quindi della prevenzione» dichiara Monica Ramaioli, Direttore di Fondazione Umberto Veronesi ETS.L’esposizione al sole apporta benefici all’organismo, ma comporta anche rischi per la salute della pelle. Infatti, una moderata e corretta esposizione ai raggi solari favorisce la produzione di vitamina D, importante per ossa, sistema immunitario e benessere generale. Al contrario, un’esposizione eccessiva ai raggi UV senza adeguata protezione aumenta il rischio di danni cutanei e tumori della pelle, compresi i melanomi. Sono 13mila le nuove diagnosi di melanoma ogni anno in Italia; 64mila quelle di basaliomi e 17.500 i carcinomi spinocellulari (Fonte: I numeri del cancro in Italia 2025). Dati che confermano come i tumori della pelle rappresentino ancora oggi un importante tema di salute pubblica e che sottolineano l’importanza di continuare a investire in campagne d’informazione, educazione e quindi prevenzione. È dimostrato infatti che una parte significativa di questi tumori è associata ad un’esposizione scorretta e prolungata ai raggi ultravioletti: per questo, aumentare la consapevolezza sui comportamenti a rischio e promuovere una corretta protezione solare è essenziale per contribuire concretamente alla riduzione dell’incidenza di queste malattie oncologiche.







