Secondo una recente survey solo 1 italiano su 4 sa che il sole può “scottare” la cornea. Tra occhiali da sole non certificati ed eccessiva esposizione ai raggi UV, sono diversi i comportamenti che possono mettere a rischio la vista nei mesi estivi. Ecco cosa è importante sapere
Anche gli occhi possono scottarsi al sole. Eppure in pochi sembrano saperlo. A rivelarlo una survey realizzata da Doctolib su oltre 2.100 italiani maggiorenni che ha messo in luce come la protezione degli occhi in estate sia ancora troppo spesso sottovalutata e come siano ancora piuttosto diffusi comportamenti che rischiano di mettere a repentaglio la vista.
Anche gli occhi possono scottarsi
Secondo quanto emerso dalla survey, solo 1 persona su 4 (25%) associa gli occhi arrossati e brucianti dopo una giornata all’aperto all’eccessiva esposizione ai raggi UV, nonostante il sole possa provocare una vera e propria “scottatura” della cornea. Occhi arrossati, lacrimazione e bruciore vengono infatti spesso erroneamente ricondotti a fattori quali cloro, salsedine o vento e non alla cosiddetta fotocheratite.
«Si tratta di un’ustione della superficie della cornea provocata dai raggi UVB», spiega spiega il Dott. Hassan Bahja, oculista specialista in oftalmologia. «Il meccanismo è identico a quello dell’eritema solare sulla pelle: mentre sei al sole non te ne accorgi, ma dopo qualche ora (di solito verso sera) compaiono rossore, lacrimazione abbondante, dolore e un forte fastidio alla luce. È un classico, nelle giornate in mare aperto o in alta quota. Il problema è che le persone spesso confondono questi sintomi con la banale stanchezza o con il fastidio della salsedine, e magari peggiorano le cose mettendo colliri a caso. Invece di dover curare un’infiammazione acuta, basterebbe un buon occhiale da sole per evitarla alla radice».







