Il Mondiale che ha aperto le porte quasi a tutti, peccato solo per l’Italia, in questa fase dispensa davvero minime sorprese in termini di risultati. Ma la ribalta per carneadi in cerca di una liberatoria consacrazione, di una meritata celebrità, è garantita. E si può quindi parlare di favole, anche solo della durata di una nottte, dato il prestigio del palcoscenico.
Chi, sinceramente, conosceva Eloy Room prima dei suoi 90 minuti da supereroe contro l’Ecuador? Il portiere di Curaçao, principale firmatario del primo punto mondiale della storia della piccola nazionale isolana, con le sue quindici parate ha persino oscurato la prestazione del collega Vozinha, altro protagonista a sorpresa in salsa atlantica con Capo Verde, riuscito con le sue prodezze a bloccare la Spagna al debutto.
"Mi merito una statua", ha detto senza nemmeno scherzare troppo l’estremo difensore della selezione dell’‘Onda Blu’ guidata dall’eterno Advocaat. La partita di sabato notte ha visto Room arrivare a un solo intervento dal record di Tim Howard, portiere Usa che in Belgio-Usa ai Mondiali 2014 in Brasile fece sedici parate: ma fu aiutato dai tempi supplementari per raggiungere quella cifra. Eloy, 37 anni, gioca nel Miami Fc, la seconda lega nordamericana. Il primo intervento su Enner Valencia, in ogni caso, è stato di livello assoluto. l portiere e tutta la squadra hanno avuto anche l’onore di festeggiare negli spogliatoi col re e la regina d’Olanda, Guglielmo Alessandro e Maxima, che indossava una maglia di Curaçao. Come 25 su 26 compagni di squadra, anche Room è nato in Olanda, a Nimega. Il tracollo contro la Germania al debutto, con sette reti al passivo, è completamente dimenticata.













