Lunedì nel Regno Unito il primo ministro Laburista Keir Starmer ha annunciato che si dimetterà dopo mesi di grossa crisi della sua leadership e di pressanti richieste di dimissioni anche, e soprattutto, da parte del suo partito. Il suo più probabile successore è Andy Burnham, sindaco Laburista dell’area metropolitana di Manchester che è il più forte rivale interno di Starmer, e non nasconde di volerlo sostituire come primo ministro e leader del partito.
Lo scorso giovedì Burnham ha vinto un’elezione suppletiva organizzata ad hoc per permettergli di tornare in parlamento, un requisito necessario affinché possa partecipare al processo di selezione interna del successore di Starmer, che inizierà il 9 luglio e dovrebbe concludersi prima della Convention dei Laburisti a settembre. L’elezione di giovedì, che si è tenuta nel collegio di Makerfield, vicino a Manchester, è stata possibile grazie alle dimissioni di Josh Simons, un parlamentare che lavora a stretto contatto con Burnham da 15 anni e che ha lasciato il suo incarico per permettere la sua candidatura.
Andy Burnham ha 56 anni ed è un politico di lungo corso dei Laburisti, anche se fino a poche settimane fa era quasi sconosciuto all’estero. Come sindaco dell’area metropolitana di Manchester, durante la pandemia di Covid-19 si scontrò con il governo conservatore di Boris Johnson sui fondi per la regione, ricavandone visibilità. Puntò molto sulla necessità di garantita una maggiore rappresentanza delle aree del nord, dove si trova Manchester e che in Inghilterra sono generalmente più povere di quelle del sud: nel suo discorso dopo la vittoria a Makerfield ha detto che gli elettori «hanno votato per il cambiamento, hanno votato per dare più potere al Nord e a tutte le aree dimenticate da Westminster», ossia dal governo centrale. Gli è stato dato il soprannome di King of the North, un richiamo al ruolo della serie tv Game of Thrones.










