Salesforce vuole portare l’IA fuori dalla fase dei test e dentro i processi aziendali. È questo il messaggio arrivato dall’Agentforce World Tour Milano, evento che ha riunito circa 6.000 persone, con oltre 90 sessioni e più di 30 testimonianze di clienti.

Il punto, per Salesforce, non è più usare l’intelligenza artificiale per scrivere email, riassumere documenti o aumentare la produttività personale. Quella fase è già partita. Il problema è un altro: molte aziende usano l’IA come assistente personale per vari compiti, ma non riescono a scalarla nei processi critici. Customer service, vendite, marketing, banking, trasporti, manifattura. È lì che l’IA deve entrare per generare un impatto vero.

Vanessa Fortarezza, SVP & Country General Manager di Salesforce Italia, ha parlato di “divario agentico”: da una parte aziende ancora ferme ai piloti, spesso frenate da dati incompleti e governance debole; dall’altra imprese che stanno già portando agenti di IA dentro i processi operativi.

Headless 360: Salesforce diventa un backend per gli agenti

La novità principale annunciata a Milano è Headless 360, soluzione che consente agli agenti di IA, indipendentemente dallo sviluppatore.