La testa a Londra, l’anima a Birmingham.
Comincia con questa dichiarazione, semplice ma difficilmente menzognera, il nostro incontro con Jonathan Coe al Taobuk di Taormina, in un giorno di giugno caldo e limpido.
Coe è un figlio della middle-middle class britannica, e ha imparato a sfruttare con grande lucidità questa posizione, esattamente al centro del sistema di classi inglese; educato, ironico, moderato sia nella postura che nei contenuti, Coe ci regala un bel ritratto della comunità britannica, alla vigilia delle dimissioni di Keir Starmer.
Lei viene da Birmingham e dalle Midlands, in un Paese in cui quasi tutto, culturalmente e simbolicamente, sembra dover passare prima da Londra.
Quanto del suo atteggiamento, del suo stile, nasce proprio dall’aver avuto un punto di vista diverso, legato al luogo in cui è nato?













