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Federico Thoman

Hickey: «Avanti con Roma sul caccia di sesta generazione. Spero che tanti italiani tornino a lavorare e studiare da noi, abbiamo tantissimo in comune»

Non solo Brexit. «Negli ultimi 10 anni il mondo è cambiato. Le guerre in Ucraina, in Medio Oriente, la nuova postura degli Stati Uniti, l’ascesa della Cina, l’impatto dell’intelligenza artificiale. Per Paesi come il Regno Unito e l’Italia, che condividono valori democratici e il rispetto dello Stato di diritto, è più importante che mai lavorare insieme per preservare democrazia, prosperità e stabilità». Stephen Hickey, nominato ambasciatore britannico in Italia lo scorso aprile e insediatosi a Roma l’8 giugno, ieri è stato ospite nella Sala Albertini del Corriere dove ha risposto alle domande delle giornaliste e dei giornalisti presenti. Arabofono, già ambasciatore a Baghdad, considera l’Italia «una superpotenza europea».

Nel frattempo, cosa rimane della relazione con l’Europa?«Abbiamo lasciato l’Unione europea, ma non abbiamo lasciato l’Europa, che rimane il nostro vicino. Tra noi resta molto più di quanto si pensi. La cooperazione vera su politica estera e sicurezza è sempre avvenuta tra i grandi Paesi membri, anche quando eravamo dentro l’Ue. Oggi su Ucraina e Medio Oriente lavoriamo con i formati E3, E4, E5 esattamente come prima. Guardate cosa sta succedendo con il Gcap».