FORMIA – “Non sapevo nulla, me le hanno portate e mi hanno chiesto di tenerle e io l’ho fatto”. Nega di sapere che mezza Italia le stesse cercando, giura “adesso sto male io”, ma poi ammette di essere stata del tutto consapevole di possibili conseguenze penali Maria Di Russo, la donna ottantenne di Formia che per due settimane ha ospitato le due ragazzine sparite dalla casa famiglia Civitella Alfedena. Non è una parente in senso stretto, ha legami alla lontana con la madre delle due sorelline.

A Rainews24 e al Messaggero, l’anziana - indagata a piede libero a differenza del nonno e della madre delle bambine, come del compagno di lei, tutti in carcere- racconta di aver semplicemente ospitato le due ragazzine. “Mi hanno messo in mezzo, sono sola e mi hanno fregato – afferma, provando a smarcarsi - Io volevo solo aiutare, volevo che le bambine stessero bene e che tornassero con la mamma, così da chiudere questa storia. Il nonno e il compagno della madre me le hanno portate alle 4 del mattino”.

Non sapeva – giura – che le stessero cercando e anche loro non avrebbero raccontato niente. Difficile da credere, con le foto delle due ragazzine apparse su tutti i media e la loro storia raccontata quasi ossessivamente in tv. In due settimane, assicura, nessuno le ha viste “non sono mai uscite di casa perché non esco neanche io”.