Keir Starmer non è più il primo ministro britannico. Dopo un weekend di riflessione, passato con la moglie nella residenza di Chequers in campagna e in cui molti ministri hanno suggerito di fare un passo indietro, la decisione ufficiale viene annunciata davanti al numero 10 di Downing Street, con la stampa schierata davanti a lui.

Starmer ha fatto un breve discorso, in cui ha rivendicato i successi di due anni di governo, iniziato nel luglio 2024 dopo il trionfo alle elezioni politiche. A pesare sono i fallimenti economici, le critiche ricevuto su ambiti come difesa, welfare e immigrazione, ma anche l'enorme scandalo legato al caso Jeffrey Epstein che ha coinvolto Peter Mandelson, ambasciatore in Usa nominato proprio dall'ormai ex primo ministro.

Grande favorito a succedere alla testa del partito laburista e del governo britannico è Andy Burnham, ex sindaco di Manchester che proprio in questi giorni fa il suo rientro a Westminster dopo la vittoria alle elezioni suppletive di Makerfield. Alternativa è il ministro della Sanità Wes Streeting che rappresenta la linea blairiana del partito.