BRESCIAContinua ad attirare attenzione e polemiche la richiesta di riattivare la matricola 7810 del Brescia Calcio spa presentata al Comitato Regionale Lombardo dai legali di Massimo Cellino. In attesa della decisione definitiva del Crl, che ha chiesto l’integrazione di alcuni documenti, sono in molti a chiedersi le ragioni di un simile gesto da parte dell’imprenditore sardo. In estrema sintesi la ragione fondamentale è quella di scongiurare il fallimento del sodalizio nato nel 1911, con tutte le conseguenze che ne conseguirebbero e che potrebbero coinvolgere in altro modo pure il patrimonio dello stesso Cellino. Dopo un anno di inattività il Brescia dovrebbe ripartire dalla Terza Categoria ed iniziare la sua risalita nel calcio partendo proprio dalla base. Nelle ultime ore, però, si è aggiunta un’ulteriore voce che dev’essere per lo meno citata. Si parla infatti di un possibile interessamento di altri imprenditori che sarebbero disposti a fornire un budget di rilievo al patron sardo in vista della nuova stagione. L’arrivo di risorse fresche che potrebbe addirittura riaprire al “vecchio“ Brescia la porta dell’Eccellenza grazie a meriti sportivi e alla storia del club. Una voce, che, comunque, gode di poco credito, visto che la ripartenza delle Rondinelle, in caso di giudizio positivo del Crl, dovrebbe avvenire dalla Terza Categoria. Al di là di tutto questo, però, c’è un punto di riferimento fondamentale ed è quello relativo ai conti che potrebbero rendere più o meno utile riattivare la matricola del Brescia Calcio spa. Al momento, anche con calcoli piuttosto approssimati, sembra che le passività della società di Cellino siano molto importanti.Si tratterebbe di oltre 20 milioni di buco, una voragine che sarebbe in ogni caso difficile da colmare pure con gli introiti sui quali il Brescia, ripartendo, potrebbe contare. Senza trascurare l’ulteriore questione legata al Centro Sportivo di Torbole, la prima nota in attivo riguarderebbe l’incasso dei crediti maturati e da maturare per il contributo di solidarietà dei giocatori che sono stati formati dal Brescia. Il caso di Tonali è senza dubbio quello più eclatante, ma non è l’unico, visto che si sono altri profili come Cistana, Nuamah e altri che potrebbero portare denaro fresco nelle casse del Brescia Calcio. Il trasferimento di Tonali dal Newcastle al Tottenham (possibile affare da 100 milioni), al momento, rappresenta certo il movimento dal valore economico più cospicuo e potrebbe diventare l’ago della bilancia in grado di rendere conveniente far ripartire il volo delle Rondinelle. Anche se dalla Terza Categoria.