Molaennesimo colpo di scena di un’infinita (e dolorosa) telenovela che ha movimentato gran parte della scorsa estate. La notizia era nell’aria e pochissimi giorni fa si è concretizzata per davvero ed è diventata di dominio pubblico: Masssimo Cellino ha chiesto la riattivazione della matricola 7810, ovvero quella storica del Brescia Calcio rimasta nel cassetto nell’ultima stagione dopo le note vicende della passata stagione. Ora però l’imprenditore sardo torna a dare segnali di vita calcistica e i suoi legali hanno presentato al Comitato Regionale Lombardo della Lega Nazionale Dilettanti la domanda. Tutto però è stato sospeso in attesa di integrazione documentale, considerato che la società dovrebbe fare i conti con il debito sportivo pregresso (circa 6,5 milioni di euro rispetto al “rosso“ complessivo di 19 milioni) all’interno di un’esposizione complessiva più ampia.

Dunque, da una parte il Tribunale dovrà esaminare il piano di risanamento e dall’altra la società dovrà affrontare il debito sportivo e chiarire le condizioni concrete di una possibile iscrizione a un campionato dilettantistico per la stagione 2026-2027. C’è tempo fino al 30 giugno per chiudere la pratica, ovvero partecipare alla Terza Categoria provinciale o creare un’academy (a Torbole il campo di gioco): sono le due piste che Cellino potrebbe percorrere per far sì che ci siano squadre col nome Brescia Calcio. Conservare o riattivare questa posizione federale permetterebbe al Brescia Calcio Spa di continuare a gestire anche alcuni crediti maturati e maturandi (un tesoretto di 9 milioni) legati al contributo di solidarietà per Sandro Tonali e altri calciatori passati dal club ed è questa forse la motivazione principale dell’ex patron delle rondinelle nei giorni in cui si sussurra che l’ex centrocampista lascerà il Newcastle per passare al Tottenham. Senza dimenticare un’altra carta da poter giocare: Cellino è reduce da una sentenza nella quale è stato definito il “truffato“ e non il “truffatore“ nella vicenda relativaa ai crediti d’imposta che hanno portato a penalizzazione e retrocessione un anno fa. E dunque altre entrate potrebbero arrivare dai risarcimenti per la presunta frode subita da Alfieri. Continua a leggere tutte le notizie di sport su