HomeSport(S)punti di vista. Mani sulla bocca. Per ora la regola non vale in ItaliaMola Tutti preoccupati. Giocatori e allenatori. Un “rosso“ per aver messo le mani davanti alla bocca è difficile da accettare...Mola Tutti preoccupati. Giocatori e allenatori. Un “rosso“ per aver messo le mani davanti alla bocca è difficile da accettare...Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMola Tutti preoccupati. Giocatori e allenatori. Un “rosso“ per aver messo le mani davanti alla bocca è difficile da accettare ma al Mondiale è già stata applicata la circolare numero 33 pubblicata a Zurigo il 19 maggio 2026 e che affronta quanto deciso dalla sessione straordinaria dell’IFAB svoltasi a Vancouver lo scorso aprile in vista dei Mondiali. Va subito precisata una cosa: quanto accaduto al paraguayano Almiron non è ancora una regola per la serie A. Nel senso che - come spiega Luca Marelli, ex arbitro ed opinionista di Dazn - "questa disciplina non è obbligatoria ma può essere recepita facoltativamente dalle federazioni. Esattamente come per l’utilizzo del VAR al fine di revocare un calcio d’angolo, saranno le varie federazioni a decidere se introdurre queste regole nei propri campionati".
Poi c’è l’applicazione pratica di questa regola. Almiron viene espulso per essersi rivolto nei confronti di Muldur coprendosi la bocca con la mano. Emerge che c’è stata OFR, questo perché il gesto è punito con il cartellino rosso e, pertanto, rientra nei parametri generali del protocollo VAR. "Una seconda precisazione, doverosa, - aggiunge Marelli - è che coprirsi la bocca con la mano, il braccio o la maglietta non porterà automaticamente all’espulsione ma il gesto dovrà essere valutato dall’arbitro e, nel caso gli fosse sfuggita, dal quarto ufficiale, dagli assistenti e, in ultima analisi, dai varisti".










