PAVIA. Il popolo dei volontari ha accompagnato la visita a Pavia di Papa Leone XIV, supportando le forze dell’ordine nella macchina organizzativa con un ruolo significativo. Angeli custodi preziosi, con le rispettive divise, a presidiare i vari punti della città, interessati dal passaggio del pontefice.

Il giallo fluo della Protezione Civile risaltava nelle vie e nelle piazze pavesi, con una presenza capillare di tanti volontari coordinati dalla dirigente provinciale Elisabetta Pozzi, che dalla sede di piazza Petrarca era in costante contatto con le squadre dislocate nei vari luoghi. «Come Protezione Civile, abbiamo schierato circa 300 volontari per l’arrivo di Papa Leone XIV in città - spiega la dirigente provinciale Pozzi- la nostra giornata è iniziata alle 9,30 e alle 11 ci siamo dislocati nelle varie postazioni allestite. Siamo rimasti operativi sino alle 18,30 circa, una volta che papa Leone XIV ha lasciato Pavia».

L’insidia del caldo

Come attività prioritaria, il gruppo della Protezione Civile si è premurato di distribuire bottigliette d’acqua ai fedeli e pellegrini giunti a Pavia: «Complessivamente la dotazione era di circa diecimile bottigliette, che ci sono state fornite dalla Curia, per combattere la calura. Noi ci siamo occupati della distribuzione nei vari punti allestiti lungo la città. Oltre all’acqua, abbiamo anche fornito assistenza alla popolazione, in caso di particolari esigenze , fornendo supporto alla Prefettura». Sull’importanza di questa giornata, dalla Protezione Civile non hanno dubbi: «Se non parliamo delle criticità in cui interveniamo, questo è senza dubbio un momento di grande rilievo. Un’emozione che ci gratifica e che esalta il nostro spirito di servizio ».