È stata una lunga giornata di attesa, sotto il sole cocente, per migliaia di fedeli arrivati a Pavia e Sant’Angelo Lodigiano per vedere Papa Leone XIV. Le persone, nel capoluogo in riva al Ticino, hanno iniziato a prendere posto nei luoghi toccati dalla visita del Santo Padre fin dall’ora di pranzo, seguendo la raccomandazione diffusa dalla Diocesi nei giorni precedenti di presentarsi con largo anticipo. Davanti al Duomo di Pavia i bambini del Grest pavese avevano lasciato i loro messaggi per il Pontefice. "Pace, non voglio la guerra", ha scritto uno di loro. "Caro Papa, fai finire la guerra". Gilda ha lasciato un appello per i potenti del mondo: "Non fate la guerra perché non conta a nulla ma fate la pace, porta all’amore" ha scritto. "Vorrei avere più pace nel mondo", l’auspicio espresso da Francesco mentre Achille ha scritto sul suo bigliettino: "Leone ti voglio un sacco bene". Fin dal mattino il cuore cittadino ha accolto persone. Tra gli altri anche le Suore Matutine, della comunità delle sorelle di Maria Stella Matutina, provenienti dai tre conventi italiani di Fontanellato, Siena e Rivarolo Canavese. "Siamo qui perché il Papa sta facendo una rivoluzione nel mondo intero" hanno detto. Tanti i gruppi arrivati con striscioni e cartelli. Nel momento in cui poi hanno potuto vedere la figura del Pontefice sono iniziati applausi e cori. A Sant’Angelo Lodigiano l’attesa è stata ancora più lunga. Il Santo Padre è arrivato verso le 19. Qui sopra un negozio campeggiava ad esempio la scritta, su sfondo bianco e giallo, “Anche oggi un Leone guida la chiesa e una Colomba continua a indicare la strada del cuore”. Tra le finestre un altro striscione “Oggi il cuore di Sant’Angelo diventa casa per lei. Benvenuto Santo Padre”. Anche poi all’arrivo del Pontefice è esplosa la gioia.