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Davide Stoppini

Prima convocazione alle 8.30, la seconda alle 11: entro l'ora di pranzo si saprà il nome del successore di Gabriele Gravina

A pensarci bene, oggi può essere il giorno della lettera M. Perché dall’altra parte dell’Oceano, in quel Mondiale dove avrebbe dovuto essere l’Italia, Messi e Mbappé stasera proveranno a disegnare ancora qualche magia. Dalle nostre parti, invece, stamattina il calcio si chiude dentro un hotel con vista sullo stadio Olimpico e su Roma tutta per provare a svoltare, a dare un indirizzo concreto a un cambiamento necessario con l’elezione del nuovo presidente della Figc. Il grande favorito inizia pure lui con la M, (Giovanni) Malagò, che si presenta avendo in mano ben oltre il 50 per cento delle intenzioni di voto, quota che gli sarebbe sufficiente per avere la meglio sull’altro candidato, Giancarlo Abete, già presidente federale dal 2007 al 2014.

Prima convocazione alle 8.30, seconda convocazione alle 11, entro l’ora di pranzo il successore di Gabriele Gravina, dimessosi dopo l’eliminazione dell’Italia dal playoff Mondiale contro la Bosnia, sarà ufficiale. Ed è probabile che basti una sola votazione, essendo sufficiente fin dal primo scrutinio il 50% più uno dei voti dei 273 delegati per essere eletti. Malagò ha in mano l’appoggio della Lega serie A (Lotito escluso, dunque il 17,1%), la Lega di B (6%), le due componenti tecniche (calciatori e allenatori per un totale del 30%). Basterebbero già per alzare le braccia sul traguardo e festeggiare, ma è facile pronosticare che all’ex presidente del Coni arrivino preferenze anche dalla Lega Dilettanti (leggi il Comitato regionale Lombardia, che si è già dichiarato) e qualcuna dalla Lega Pro, che ufficialmente non si è esposta.