Dopo una giornata attraversata da tensioni crescenti e da uno scambio di veline dal contenuto aspro, in serata è trapelata la notizia di un possibile incontro tra le parti nelle prossime ore. Un segnale ancora informale, ma sufficiente a riaccendere la sensazione che la trattativa per il futuro del Cosenza possa tornare, almeno per un momento, su un binario di confronto diretto dopo giorni di muro contro muro.
La domenica era cominciata con la replica dell’imprenditore Vincenzo Rota al comunicato diffuso dalla proprietà del Cosenza. A parlare è l’avvocato Giuseppe Carratelli, che ricostruisce punto per punto la trattativa per l’acquisizione del club rossoblù.
Secondo Carratelli, il comunicato della società «non corrisponde ai fatti» e impone chiarimenti nel rispetto di tifosi e istituzioni. Il legale ricorda il primo incontro del 22 maggio, con la firma di un accordo di riservatezza e l’invito a presentare un’offerta per il 100% delle quote. Tre giorni dopo arrivò la manifestazione d’interesse di Rota, accompagnata dalla richiesta della documentazione contabile, che sarebbe stata trasmessa solo dopo ripetuti solleciti.
È proprio sui conti del club che si concentra una delle contestazioni più pesanti. «Quando finalmente la documentazione è stata trasmessa – scrive Carratelli – la realtà che emergeva era sconcertante: l’esposizione debitoria risultava oltre il doppio di quanto prospettato oralmente. Non un dettaglio: un abisso». La nota evidenzia inoltre presunte incongruenze nei dati successivamente forniti, con un attivo indicato come doppio dei debiti senza adeguata giustificazione tecnico-giuridica. Nonostante ciò, Rota avrebbe scelto di andare avanti «spinto dalla passione per i colori rossoblù e dalla volontà di dare una svolta al destino del Cosenza».













