Cosa ascoltare o non ascoltare questa settimana: sono usciti i nuovi singoli di Anna, Tommaso Paradiso e Madame, ma anche Anna Castiglia, Sano e tanti altri. Ecco le recensioni della settimana.
Anna, Tommaso Paradiso e Madame
Era il marzo 2009 quando sulla testata Irish Independent il giornalista Ed Power tirava una linea fra la recessione economica globale e l’ascesa di un nuovo pop sgargiante ed esagerato, teatrale e massimalista: un quarto di secolo dopo, questo concetto sarebbe riemerso tra le tendenze di TikTok con l’accattivante neo-sigla “recession pop”. Ed è innegabile che il pop stia prendendo molte strade avventurose, estreme, chiassose in questo periodo di crisi socio-economica generale, ma anche di entropia e scarso appeal commerciale. Prima di dedicarci all’album di Ultimo, quindi, ecco i singoli che proveranno a dirci da che parte della crisi economica e culturale ci troviamo adesso.
Un caso da manuale di revival recession pop è "WHITE GIRL WASTED" di Anna. Sopra l’ennesima produzione impeccabile di MILES, bombastica eppure precisa come un bisturi nel suo esproprio di bassi parossistici electro house e lead melodici glitch ed electroclash, la rapper spezzina rappa poco e canta molto con una cadenza caracollante che ricorda proprio uno dei capolavori di quegli anni bui: Tik Tok di Kesha. In quanto punta di diamante di un’industria discografica italiana che vuole dettare le tendenze un attimo dopo che sono diventate virali in America, questa canzone sta perfettamente in linea con le mode di pop massimalista alla Slayyyter con l’orgoglio nazionale degli spernacchiamenti di Benny Benassi. Anche la trama del brano, con quella curiosità saffica indotta dagli alcolici, sa di queerbaiting da seconda metà anni Zero. Che sia sincero o meno non importa: conta solo che sia un’uscita dalla norma, il ribaltamento delle abitudini che lo spazio sicuro del club può garantire, anche solo per una serata. Ammesso che si accetti che la società italiana non si è mossa negli ultimi 20 anni, il che forse è tristemente vero. Certo, il queerbaiting non è forse la cosa più appropriata nella settimana del pride: per questa occasione, semmai, consiglio (forse in modo didascalico, ma perdonate un critico etero!) l’ascolto di "Animale" di Sem&Stènn, un pezzo festaiolo come pochi ma anche con un sottotesto oscuro e bestiale che fa salire un brivido. Viceversa, la trasgressione di Anna non ha nulla di pericoloso: la posta in gioco è bassissima, e anzi ogni inquietudine resta alla porta. Infatti, in un momento di lucidità raramente visto in un brano così narcotico, la cantante lascia agli ascoltatori una raccomandazione valida e utile per tutti: quando vai in discoteca, non scattare foto degli altri a loro insaputa. E dire che ai tempi della recessione gli scatti sparaflashati nei club o ai concerti erano la norma assoluta, roba archiviata in quella biblioteca d’Alessandria che fu il blog DiedLastNight. Allora è vero che i tempi cambiano.







