Da Samurai Jay a Coez, passando per Tedua e Tosca, ecco le recensioni di album e singoli usciti questa settimana.
Tosca, Coez e Samurai Jay
Una ricerca pubblicata da FIMI pochi giorni fa dice che gli italiani ascoltano musica per 21,9 ore alla settimana, il 15% in più rispetto a cinque anni fa. Contemporaneamente, Spotify svelava il piano di inserire nel mercato americano una funzione, chiamata Reserved, che darà accesso riservato e prioritario ai biglietti dei concerti di certi artisti a quegli utenti Premium che ascoltano di più i suddetti: sei un fan sfegatato, insomma, lo dimostri ascoltando a ripetizione. (Non durante il sonno, in qualche modo Spotify dice di sapere se stai facendo “sleep streaming” per pompare i numeri). Apparentemente, amare la musica è diventato un lavoro in catena di montaggio.
Forse è questo uno dei modi in cui l’industria musicale nel suo complesso si prepara a spremere i cosiddetti superfan, mentre la parte meno intelligente del pubblico sarà impegnata a dire all’intelligenza artificiale di Spotify di fargli una cover o un remix di una canzone famosa: Universal Music Group ha stretto un accordo con la piattaforma per questa imperdibile degradazione del concetto di play. Forse per uscire da queste meccaniche così chiaramente disumane bisogna fare l’esatto contrario. Ascoltare meno, lasciandosi incuriosire da più artisti. Così, anche questa settimana, accanto a raccomandazioni e considerazioni sulle nuove uscite italiane più popolari, proviamo a segnalare anche qualcosa di inaspettato, esercitando quell’organo intellettuale che non dobbiamo rischiare di atrofizzare: la curiosità. I singoli: Le ragazze confonde, Buon vento non si incastra, il rock rialza la testa Due dei brani più in vista questa settimana sembrano uscire puntualmente per accogliere l’estate imminente. Ma ci riescono o dobbiamo aspettare un’altra settimana?









