Chicca della settimana: il disco di Paolo Santo, ovvero Paolo Antonacci, figlio di Biagio, che dopo averci inflitto alcune delle più becere hit degli ultimi anni si rifà con un disco che è una vera perla

Che brutta settimana. La musica italiana sta prendendo una gran brutta piega e le proposte si fanno sempre più superficiali e intellettualmente irrilevanti. Ma partiamo dalle buone notizie, Tiziano Ferro completa il suo Sono un grande con sei pezzi che sono nettamente migliori di quelli del disco originale. Il terzo From the rooftop di Coez è ancora una volta una delizia, mentre Samurai Jay ci conquista con questo stile spregiudicatamente scanzonato, Giancane compone una nuova magnifica colonna sonora per una serie di Zerocalcare e Leon Faun propone una bomba di disco. Più nì che sì il nuovo mixtape di Tedua, non troppo brillante, stessa categoria dove infiliamo il disco di un Aiello sempre più a fuoco ma non ancora perfettamente a fuoco. Malissimo invece gli EP dei ragazzi di Amici, una noia mortale priva di alcun significato in termini di carattere e riconoscibilità. Anche la sezione singoli presenta pochi promossi: sicuramente Jovanotti e Alfa, due artisti uniti da un’indole simile cui incontro era scritto nel destino. Bene anche i singoli di Ron e Tormento. Solito disastro per Ultimo, sempre più brutta copia di se stesso, mentre Il Volo sbaglia ancora cover, Clara e Sangiovanni flirtano in maniera piuttosto maldestra con l’estate, Elettra Lamborghini rimane Elettra Lamborghini e, in mezzo a questo casino, prova ad infilarsi perfino Cristiano Malgioglio. Un avvenimento che restituisce l’attuale spessore della discografia italiana. A risanare le nostre ferite all’anima il disco di Paolo Santo, che sarebbe Paolo Antonacci, che dopo averci inflitto alcune delle più becere hit degli ultimi anni, si rifà con un disco in prima persona che è veramente una perla. O una chicca, quella della settimana, e si intitola Paolo Santo Superstar. A voi le recensioni a tutte le nuove uscite italiane della settimana.