L'orbita dello Swift Space Observatory si sta degradando, ma per gli astronomi rimane fondamentale per condurre attività scientifiche. La missione per salvare il telescopio vecchio 22 anni

Lo Swift Space Observatory è stato lanciato in orbita nel 2004. Nei suoi 22 anni di vita questo telescopio spaziale ha svolto un'intensa attività scientifica. É stato fondamentale per osservare le potenti esplosioni nell'universo e per la ricerca di segni di lampi di raggi gamma. Ora però la sua orbita sta lentamente degradando: sembra che gli astronomi dovranno far ben presto a meno di lui. Precipitare verso la Terra significa, a un certo punto, incontrare l'atmosfera. E dunque venir distrutto. La Nasa però ha un piano per salvarlo, un piano che «nessuno pensava fosse possibile», come ha spiegato Shawn Domagal-Goldman, direttore della divisione di astrofisica.

Nel settembre del 2025 la Nasa ha incaricato un'azienda chiamata Katalyst di creare una sonda spaziale per tentare il recupero del telescopio Swift. L'investimento è stato di 30 milioni di dollari. Nove mesi dopo, sembra essere tutto pronto per tentare la manovra di salvataggio. La sonda si chiama Link: pesa 425 chilogrammi ed è dotata di tre bracci robotici e tre propulsori Hall. Il suo compito sarà quello di agganciare il telescopio e riportarlo alla sua orbita originale: 600 chilometri da Terra. Un'operazione che durerà diversi mesi e che inizia il 27 giugno, con il lancio della sonda a bordo del razzo Pegasus XL. Se tutto dovesse andare secondo i piani, Swift potrebbe avere almeno altri cinque anni di vita.