PORDENONE - Ne ha fatte di adunate, così tante che non si contano nemmeno più, ma quella a Gemona è stata particolarmente emozionante. Bruno Casonato, 93 anni ad agosto, non solo ha sfilato, ma ha anche suonato il suo flicorno tenore ieri, alla terza e ultima giornata del Raduno Alpini del Triveneto. Una manifestazione che ha rappresentato anche un’occasione per dire grazie ai 15mila alpini volontari (a cui è stato dedicato un monumento) che, dopo il terremoto del 1976, furono protagonisti della ricostruzione del Friuli.
IL LAVORO NEL CANTIERE Tra chi si è rimboccato le maniche c’è proprio Casonato, alpino di Valvasone Arzene. «Ho lavorato al cantiere 10 a Pinzano al Tagliamento - ricorda - e dato una mano ad una famiglia a riavere la casa». Il 92enne, che ha ricostruito la soffitta e le pareti, crollate con le scosse, allora faceva l’impresario edile: «I primi giorni di ferie della mia vita - spiega - li ho presi proprio per andare a Pinzano». Con lui, ieri, c’era il consigliere regionale Markus Maurmair, compaesano. «Bruno aveva fatto un doppio sacrificio - evidenzia l’ex sindaco di Valvasone Arzene -: aveva chiuso la sua attività per giorni, durante i quali aveva comunque lavorato». Uno sforzo di cui non si è mai pentito, anzi. Dopo la leva militare, tra il 1955 e il 1956, Casonato, all’impegno professionale ha sempre affiancato quello verso il prossimo. È stato capogruppo della sezione degli alpini del suo paese, presidente della banda e del Grup Artistic Furlan. Nella seconda metà degli anni Novanta, con lui capogruppo, le penne nere hanno sistemato il muro di cinta dell’orto del convento di Valvasone, «solo per ricordarne una», come raccontano il 92enne e Maurmair. Gli anni passano, ma lo spirito resta giovane. Casonato condivide i ricordi del passato, ma lo sguardo è aperto al futuro: «I tempi cambiano, ed è giusto così». Oltre ad avere un fisico invidiabile: «Con la calura che ha fatto correre gli operatori sanitari, si è presentato a Gemona con il suo strumento - sorride Maurmair -: se la sentiva e come dice lui “allora si fa”». Per un pelo Casonato non è riuscito a vedere la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. «Mi sarebbe piaciuto suonare davanti alla Premier - conclude - perché ho visto da vicino tante personalità ma un presidente del Consiglio mi manca proprio». Il suo flicorno lo accompagna da ben 76 anni.









