Duemila alpini veronesi a Gemona per il Raduno Triveneto, ricordando quei terribili giorni del terremoto in Friuli del 1976.
Sono oltre duemila gli alpini veronesi in partenza in queste ore il Friuli, che quest’anno ospita il Raduno del 3° Raggruppamento (Triveneto), organizzato dalla Sezione Ana di Gemona. Il Raduno, che ha preso il via ufficialmente ieri e che vivrà il suo momento più importante domani mattina, domenica 21, con la sfilata delle Penne nere per le vie del centro storico di Gemona, in provincia di Udine, è l’occasione per ricordare il 50° anniversario del terremoto che ha colpito il Friuli nel 1976 e il ruolo centrale e attivo che gli alpini hanno avuto nella gestione dell’emergenza post-sisma e nella successiva ricostruzione del territorio.
Il “Modello Friuli”, che ha letteralmente posto le basi per la nascita della moderna Protezione Civile italiana, rimane dunque un esempio riconosciuto a livello internazionale ancora oggi. E fin dalle prime ore successive alla tragedia, gli alpini furono protagonisti dell’opera di soccorso e della straordinaria ricostruzione. Le Penne nere veronesi, in particolare, furono impegnate in prima linea nel Cantiere di Lavoro 3, a Buja, in provincia di Udine: circa 30 alpini dell’Ana Verona lavorarono alla ricostruzione in quel luogo, provenienti dalla città ma anche da Fane, Legnago, Bussolengo, Concamarise, Soave, Isola della Scala, Castelnuovo, Pacengo, Minerbe, Ronco all’Adige. E a dare man forte, un’altra ventina di veronesi non iscritti all’Ana.










