Il capo del Labour avrebbe accettato l'idea di passare la mano al sindaco di Manchester Andy Burnham. L'attacco impietoso del leader Usa
Keir Starmer sta riflettendo seriamente sul futuro suo e del Regno Unito, e secondo i media britannici si prepara ad annunciare domani – lunedì – le sue dimissioni da primo ministro. Un passo indietro che potrebbe non avvenire subito, però. «Mi aspetto che faccia la cosa giusta per il Paese, definendo il calendario con cui lascerà, probabilmente verso l’autunno», dice al Guardian una fonte vicina al governo. Starmer, che guida il Paese da due anni dopo una vittoria travolgente del Labour, ha perso presto popolarità, sino a crollare nei sondaggi: oltre tre quarti dei britannici pensa che governi male. In parallelo sono risaliti i Conservatori, ma soprattutto è esplosa la popolarità del Reform Uk di Nigel Farage, che a maggio ha vinto nelle elezioni locali in diverse storiche roccaforti laburiste. Sino ad oggi Starmer ha sempre ribadito di voler tenersi stretto l’incarico e combattere per riconquistare la fiducia dei britannici, ma nelle ultime ore avrebbe cambiato idea, sotto pressione dal Labour, convincendosi che la strategia migliore sia quella di passare ordinatamente la mano al sindaco di Manchester Andy Burnham, che si appresta a tornare in Parlamento – condizione necessaria per diventare premier – dopo aver stravinto venerdì le elezioni suppletive a Makerfield. Starmer sta venendo a patti con «le realtà politiche» e farà ciò che è meglio per il Paese, ha confermato domenica il ministro Peter Kyle.










